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Serramenti
costruiti con profilati in lega di alluminio 6060 (EN
573 - 3). Il telaio fisso avrà una profondità di mm.
45 (nella soluzione complanare mm. 52), ed una larghezza
di mm. 62 (in alternativa mm. 67 o mm. 87). La sovrapposizione
dell'aletta di battuta interna al muro dovrà essere
di mm. 22 (in alternativa mm. 32 o mm. 45) corredata
di apposita guarnizione di finitura e tenuta. Il telaio
apribile (anta) avrà un profondità di mm. 52 (nella
soluzione sormonto con doppia battuta mm. 45), ed una
larghezza di mm. 64 (in alternativa mm. 71 o mm. 89)
a seconda delle dimensioni del serramento (peso del
vetro/pannello nonchè del tipo di accessorio previsto).
Il sistema di tenuta agli agenti atmosferici sarà del
tipo a giunto aperto con guarnizione centrale (in alternativa
doppia battuta). Nei telai fissi, oltre le normali sigillature
da effettuarsi durante l'assemblaggio delle cornici
a mezzo di apposite squadrette d'angolo, dovranno essere
effettuate delle asole per l'evacuazione dell'acqua.
Le giunzioni della guarnizione centrale dovranno essere
realizzate con appositi angoli vulcanizzati al fine
di evitare eventuali infiltrazioni di aria ed acqua.
Nelle ante mobili, in caso di vetrate isolanti, dovranno
essere effettuate delle asole per garantire l'aereazione
della lastra vetrata. Il sistema di chiusura è costituito,
per le finestre, da una maniglia "tipo cremonese', che
comanda l'astina permettendo il movimento per il serraggio
dell'anta sul telaio. I punti di chiusura sono generalmente
tre per le finestre normali, quattro per quelle ad anta
ribalta. Gli accessori di portata sono costituiti da
cerniere in alluminio estruso con perno di acciaio inserito
in una guaina di nylon autolubrificante e saranno montati
e bloccati per contrasto, onde consentire la loro eventuale
regolazione e sostituzione. Nei portoncini d'ingresso
il sistema di chiusura prevede l'utilizzo di serrature
con chiusura semplice o multipla.
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NOTE
GENERALI:
Verniciatura: I profilati di alluminio saranno verniciati
con un processo di laccatura a fuoco. La temperatura non
dovrà superare i 180°, la durata di cottura sarà inferiore
ai 15 minuti. Le polveri impiegate saranno costituite
da resine acriliche o poliesteri lineari di alta qualità.
Ossidazione anodica naturale: Il trattamento di
ossidazione sarà realizzato in bagno di acido solforico
con densità di corrente pari a 1,5 A/dmq a voltaggio di
18,20 Volts. Lo strato di ossido anodico risultante avrà
coloraziore naturale, ossia la stessa colorazione dell'alluminio
e la finitura sarà la stessa conferita dal pretrattamento
meccanico di spazzolatura.
Ossidazione anodica elettrocolore: La colorazione
dello strato di ossido anodico andrà ottenuta per via
elettrolitica in soluzioni di sali inorganici a base di
nichel o stagno. Spessori e caratteristiche dell'ossido
saranno secondo le norme UNI 4522-66, classi 15 e 20.
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